Violenza sessuale: no a dettagli che rendono identificabili le vittime

19 Settembre 2017

Il Garante della Privacy, nel Comunicato Stampa odierno, si è espresso sul comportamento dei media circa la diffusione di notizie riguardanti atti di violenza sessuale contro le donne compiuti nel nostro Paese.

Il Garante invita tutti i media ad astenersi dal riportare informazioni e dettagli che possano condurre, anche in via indiretta, alla identificazione delle vittime delle violenze.

Questo vale a maggior ragione nei casi in cui la violenza - come nell'ultimo episodio riguardante una dottoressa della guardia medica siciliana - sia avvenuta in un piccolo centro, circostanza questa che potrebbe rendere ancora più facile l'identificazione della vittima.

Il Garante ricorda che anche quando i dati e le informazioni vengano forniti da fonti ufficiali, i media sono tenuti a non diffondere elementi che portino alla individuazione delle vittime di violenza sessuale.

La pubblicazione di tali informazioni è infatti contraria al Codice Deontologico dei Giornalisti, al Codice della Privacy (Dlgs 196/2003) e alla tutela rafforzata accordata dal Codice Penale alle vittime di reati sessuali.

Il Garante comunica quindi che adotterà al riguardo le iniziative di propria competenza.